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Scrivere un libro: Quanto è importante il titolo?

il titolo di un libro
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Un libro non si giudica mai dalla copertina, sostiene un antico modo di dire. Ma lo stesso non vale per il titolo, perché la saggezza popolare sostiene anche che: la prima impressione è quella che conta. 

Il titolo è il biglietto da visita di un testo, la prima informazione che giunge al lettore in forma scritta. 

In quanto tale il suo contributo può fare la fortuna di un libro, oppure segnarne la disfatta.

Quindi è importante scegliere con cura le parole che daranno il nome al progetto, perché è un peso che sposta gli equilibri della bilancia in modo sostanziale.

Come nasce il titolo di un libro

Ci sono casi in cui il titolo nasce prima del libro, in questi casi diventa la miccia d’innesco che genera il racconto, ma è molto raro.

In questi casi è molto facile che subisca mutamenti nel corso dell’opera e che il risultato finale sia diverso da quello iniziale.

È molto più probabile che si arrivi a fine lavoro con il testo completo, ma senza nessuna idea che possa racchiudere tutto quello che racconta.

In questi casi ci si spreme le meningi alla ricerca della formula perfetta, ma se l’idea geniale non dovesse arrivare, si può comunque rimediare.

Si può ricercare il titolo rileggendo il proprio lavoro, magari tra le pagine si nasconde la frase che risolve la situazione.

In altri casi, invece, saranno le parole di altri scrittori a poterci tornare utili. Nei romanzi e nelle poesie che leggiamo, oltre che l’ ispirazione, potremmo trovare anche la nostra soluzione.  

Il titolo di un libro è un regalo per il lettore

Ogni testo viene pubblicato per essere letto, altrimenti non vi sarebbe motivo di prodigarsi in una fatica tanto impegnativa.

Il titolo quindi deve essere un’ attrattiva per il lettore, affinché il libro compia il suo scopo.

Per fare questo è importante tenere a mente due concetti fondamentali: 

– non bisogna ingannare il lettore, titolo e testo devono coincidere;

– non esistono regole per scegliere un titolo, esistono delle mode, ma non sono legge.

L’unico aiuto ci arriva dal lettore stesso, è pensando a chi sarà poi a fruire della nostra opera, che possiamo trovare un faro nella notte.

È la sua attenzione che dobbiamo attrarre e da lì può iniziare la nostra ricerca. Il titolo deve essere un regalo per chi legge, per creare un primo contatto.

Scegliere il titolo perfetto

Se è vero che non esistono regole per scrivere un titolo azzeccato, questo non vuol dire che non ci siano alcune tipologie che risultano più efficaci di altre.

Come già anticipato: il titolo è un regalo per il lettore, perciò cercare di capire la nicchia a cui ci si rivolge è fondamentale ed è uno dei criteri più concreti per scegliere un titolo efficace.

Inserire una località, ad esempio, genererà più interesse negli abitanti di quella determinata zona.

Così come un rimando ad un titolo noto lo farà con chi ha avuto modo di apprezzare in passato quella determinata lettura. Si possono usare citazioni, storpiamenti, parodie per riuscire in questo scopo.

Ci sono poi altri aspetti che si possono tenere in considerazione, come l’argomento trattato e la tipologia di testo.

I romanzi non hanno gli stessi titoli dei saggi o dei manuali. 

Allo stesso modo i romanzi gialli hanno titoli che non potranno mai essere accostati ad un romanzo rosa, per esempio.

Prima di tutto è importante quindi collocarsi e collocare i propri lettori in dei confini ben definiti, in modo da poter agire con una logica.

Se tutte queste strade dovessero sfociare in nulla che ti convince al 100%, non disperare, ci sono realtà che si occupano proprio di questo.

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